Filler

Le molecole utilizzate per restituire turgore e volume ad alcune zone del viso sono denominate in maniera generica con il termine inglese FILLER.

I filler consentono di “riempire” le singole rughe del viso (glabellari, frontali, perioculari, nasogeniene) o le cicatrici acneiche, di ripristinare i volumi del viso laddove si siano assottigliati a causa dell’invecchiamento cutaneo, di ridefinire il contorno delle labbra se assottigliate, in maniera discreta, senza creare profili troppo evidenti, oppure di aumentarne il volume, se lo si ritiene opportuno, ma con un effetto il più naturale possibile.

In commercio esistono filler riassorbibili, filler permanenti e filler non riassorbibili: mentre i filler permanenti e i non riassorbibili spesso non danno garanzie di perfetta integrazione nei tessuti né di sicurezza per il paziente, al contrario i filler riassorbibili sono biocompatibili, cioè si integrano nei tessuti umani senza conseguenze negative permanenti. Essi vengono riassorbiti più o meno lentamente dagli enzimi presenti nella cute e si possono iniettare periodicamente senza problemi; ciò consente di monitorare i risultati ottenuti, modulando nel tempo l’effetto desiderato. L’impianto dei filler riassorbibili, se ben eseguito, produce risultati estremamente naturali.

La maggior parte dei filler attualmente utilizzati contiene acido ialuronico, un polisaccaride presente in tutti i tesssuti umani e privo di antigenicità e immunogenicità, quindi perfettamente biocompatibile. L’impianto dell’acido ialuronico ha caratteristiche di estrema naturalità grazie alla morbidezza dei preparati in commercio e alla capacità della molecola di legare un numero notevole di molecole d’acqua, mantenendo la corretta idratazione della pelle che risulterà compatta e turgida. L’acido ialuronico si riassorbe in maniera graduale in genere in 3-6 mesi, anche se in alcuni casi il prodotto è stato formulato in modo da poter durare anche di più. La persistenza del risultato estetico è sempre variabile da soggetto a soggetto.

I prodotti possono essere iniettati anche con l’ausilio di farmaci anestetici e di microcannule, che permettono di ridurre al minimo il sanguinamento (e quindi il rischio di ematomi) e il fastidio avvertito.

E’ fondamentale, quando si decide di sottoporsi a questo tipo di trattamento, affidarsi ad un Medico Estetico esperto e corretto; nonostante le controindicazioni infatti siano poche (allergia documentata al materiale da iniettare, gravidanza in corso, patologie dermatologiche autoimmunitarie) il Medico effettuerà una valutazione in questo senso e saprà consigliare al meglio il paziente, arrivando a sconsigliare il trattamento qualora non lo ritenga idoneo.